domenica 11 novembre 2012

Otturazioni 2.0. Addio mal di denti!



Nell’era dell’hi-tech anche la cura dei denti fa dei “nano” progressi.

Paura del dentista? Dall’Università del Maryland arriva una notizia sicuramente gradita ai dentofobici: otturazioni “speciali” che continuano a curare la struttura dei denti in completa autonomia, anche dopo l’intervento dei medici.

Nanotecologie al "dente" - Un gruppo di ricercatori dell’Università del Maryland, capitanati dal professor Huakun XU - direttore del dipartimento biomateriali e ingegneria tissutale - hanno sperimentato una nuova cura che sembra avere del miracoloso, ma che potrebbe allo stesso tempo creare una profonda “frattura” nei rapporti tra scienziati e dentisti, non solo negli States!

Un calcio all'argento - È ormai cosa risaputa che il nanosilver, conosciuto anche come argento colloidale, sia un potente antibiotico naturale. Viene utilizzato da anni per strumenti dentistici e bendaggi, ma a nessuno era venuto in mente finora di usarlo per rigenerare la struttura dei denti danneggiata dai batteri e allo stesso tempo eliminare i batteri nocivi. La ricetta? Il nanosilver con il suo “superpotere” di igienizzare “a oltranza” la cavità - anche dopo l’otturazione - e nano particelle di calcio con il compito di permeare e rafforzare il dente così da garantirne, in teoria, l’integrità nel corso del tempo.

La scienza avanza, il business retrocede - Che la scoperta scientifica sia sensazionale, non c’è ombra di dubbio, ma siamo sicuri che i dentisti siano veramente favorevoli e propensi ad appoggiare un progresso di questo tipo? Con una cura del genere c’è la seria possibilità che i clienti restino “troppo sani” per “troppo tempo”…

Il Galaxy S3 vende più dell’iPhone. Ma del 4S...



Il Samsung Galaxy S3 è il più venduto al mondo secondo Strategy Analytics.



Samsung, per la prima volta, riesce a superare Apple nella classifica degli smartphone più acquistati. L'impresa è riuscita al Galaxy S3 che, nel terzo trimestre di quest’anno, ha venduto circa 2 milioni di esemplari in più rispetto all’iPhone 4S. Ma adesso dovrà confrontarsi con l’iPhone 5. Come la mettiamo?

La prima volta - Come si sa, la prima volta non si scorda mai. E difficilmente a Seoul, città dove ha sede il quartier generale di Samsung, dimenticheranno questo terzo quadrimestre del 2012. Il Samsung Galaxy S3, secondo i dati diffusi ieri da Strategy Analytics, - istituto di ricerche statunitense - è lo smartphone più venduto del terzo trimestre di quest'anno, superando nettamente l’arci-nemico Apple iPhone 4S. Il gioiellino coreano, nel periodo che va da luglio a Settembre, avrebbe venduto 18 milioni di esemplari, contro i circa 16 milioni dello smartphone Apple. E il Galaxy così, dal punto di vista delle percentuali, si aggiudica una fetta dell’11% del mercato, mentre l’iPhone 4S si ferma ad “appena” il 9,7%.

Dati in linea - E, se qualcuno dovesse pensare che questi siano dati gonfiati, è costretto a ricredersi. Il Samsung Galaxy S3 è in commercio dallo scorso maggio e non molto tempo fa la stessa casa coreana aveva annunciato di aver venduto 30 milioni del suo "galattico" smartphone. Dati perfettamente in linea con quanto affermato dalla ricerca condotta da Strategy Analytics, insomma. Va detti che in questo momento, però, non sono ancora disponibili i dati di vendita relativi all’iPhone 5, ma se il buon giorno si vede dal mattino, nel prossimo trimestre ci sarà da divertirsi.

Guerra all’ultimo pezzo - Ora, infatti, si avvicina la sfida più dura per lo smartphone di punta di Samsung. Quella contro l’iPhone 5. Il nuovo smartphone della casa di Cupertino, presentato lo scorso settembre, è riuscito nell’incredibile impresa di vendere ben 6 milioni di pezzi in poco meno di un mese e piazzandosi al terzo posto della graduatoria. Tanto per capirci... il Samsung Galaxy S3 ha venduto poco più di 5 milioni di esemplari in tutto il secondo trimestre. Nei prossimi tre mesi, sottolineano gli analisti di Strategy Analytics, si capirà chi è davvero il best-seller della categoria smartphone. E siamo sicuri che in Apple faranno di tutto per riconquistare lo scettro appena perso. Sempre che quelli di Foxconn non le facciano un brutto scherzetto.

La tua rete WiFi è al sicuro dagli scrocconi?



È un programmino di difesa ma anche di attacco!




› Wifi Unlocker 2.0

› Categoria: utility e sicurezza

 › Prezzo: gratis (07/11/2012)

 › Lingua: inglese

 › Sviluppatore: anon tech

 › Android: 2.1 o successivo
 
Temi che il vicino di casa possa approfittare della tua connessione wireless per navigare a tue spese? Verifica il grado di sicurezza del tuo router con Wifi Unlocker 2.0 per Android e scopri se sei protetto contro eventuali ospiti indesiderati.
Chi possiede uno smartphone non può far a meno di una connessione wireless a casa. Più grande è l’edificio, più potente dev’essere il router e più intenso diventa il segnale che, in questo modo, può raggiungere perfino il vicinato. Ma chi ti garantisce che le persone che abitano accanto a te non approfittino della tua rete senza fili domestica per navigare sul web a tue spese?
Per proteggerti da eventuali intrusi, è importante configurare correttamente il sistema di protezione del router, ma solo un esperto può avere la certezza che tutto sia a prova di intrusione. Come fa, quindi, un comune mortale per verificare che non ci siano pericolose vulnerabilità nella sua rete privata? La risposta è l’applicazione Wifi Unlocker 2.0 che scansiona tutte le connessioni WiFi presenti intorno a te e prova a violarle in modo del tutto automatico.
Non servono particolari competenze per usare l'applicazione: all’avvio ti mostra l'elenco completo delle reti wireless in funzione vicino a te, indicando anche l’intensità del segnale ed esprimendo un giudizio sulla vulnerabilità del  loro sistema di protezione. L’etichetta SSID che cerchi non è presente nella schermata? Allora prova a riavviare la scansione, premendo l’apposito pulsante in alto a destra.
Se la tua rete compare nell’elenco e Wifi Unlocker la giudica vulnerabile, allora devi iniziare a preoccuparti sul serio. A questo punto, però, viene il bello perché selezionando il nome della WLAN, il programmino sferra il suo attacco, provando ogni sistema - più o meno lecito - per scovare la password di protezione. C’è perfino la possibilità di scaricare un ampio dizionario offline, con le parole più utilizzate dagli utenti, per aiutare l'applicazione a trovare più velocemente le chiavi.
Wifi Unlocker integra, inoltre, i principali algoritmi utilizzati dalle più diffuse compagnie telefoniche italiane per generare le chiavi dei router che vengono distribuiti ai propri clienti: è evidente, quindi, che chi non ha avuto l’accortezza di cambiare la password di default risulterà più vulnerabile, soprattutto se si tratta di un utente Alice, Fastweb oppure Infostrada. Ovviamente neppure gli altri utenti possono dormire sonni tranquilli, quando c’è in circolazione un’app così insidiosa.
Se, infine, l’attacco ha successo, il tuo smartphone potrà collegarsi alla rete crackata e approfittarne per navigare “a scrocco”: si tratta di un’azione illecita, soprattutto se non hai l’autorizzazione esplicita del legittimo proprietario, pertanto ti sconsigliamo vivamente di farlo.



Come funziona un touchscreen







Gli schermi touch degli smartphone e dei tablet possono essere di tre tipi: resistivo, capacitivo e a infrarossi. Sebbene tutti e tre siano sensibili al tatto, in realtà ciascuno lo è a modo proprio, come mostra l’infografica in basso (pubblicata da MyCricket). Ecco come funzionano.

Il touchscreen resistivo (usato da smartphone come l’HTC Touch diamond) si compone di due strati di materiale flessibile, conduttori di elettricità.

Toccando lo schermo, i due strati vengono a contatto e modificano il percorso della corrente elettrica. Il sistema comunica così le coordinate del nostro input allo smartphone che risponde.

Si tratta di un touchscreen più economico, che si può utilizzare anche con i guanti, non accetta il multi-touch, e ha una qualità dello schermo decisamente inferiore a quella di un touchscreen capacitivo.

 

Il touchscreen capacitivo più famoso è quello dell’iPhone. E’ un display di vetro su cui è presente un campo elettrico uniforme (la tensione si sprigiona dai 4 angoli dello schermo). Quando tocchiamo lo schermo, il campo subisce una caduta di tensione in quel punto che il sistema operativo traduce in un preciso input.

Questo tipo di touchscreen è più costoso del precedente, si può utilizzare con le dita o con guanti speciali, prevede il multi-touch e offre immagini nitide e una buona visibilità anche all’esterno.

 

Infine il touchscreen a infrarossi che può essere di due tipi: sensibile al calore o ottico. Uno riconosce il calore, l’altro riceve le coordinate del nostro input da una rete di sensori che si trovano sotto lo schermo. E’ il touchscreen dalla tecnologia più costosa, può essere in grado di misurare l’intensità della pressione del dito, si utilizza anche con i guanti e in versione multi-touch. La qualità delle immagini all’esterno è buona, anche se al momento inferiore a quella dei touchscreen capacitivi.

I finlandesi sfrecceranno a 100 Mbit. E noi?



Il Paese scandinavo porta la banda larga in tutte le case.
 
 



Internet e banda larga diritto costituzionale? Per ora in Italia resta solo una proposta, mentre in Finlandia si sono rimboccati le maniche e lavorano affinché diventi realtà. Il Governo finnico promette che entro il 2015 tutti potranno scorrazzare sul web alla velocità di 100 Mbit.

Diritto - In Italia più e più volte è stata avanzata la proposta di inserire il diritto alla banda larga all’interno della Costituzione. Finora, però, tutto è rimasto solamente a livello di proposte e il "digital divide" è ancora un serio problema del Bel Paese. In Finlandia, invece, sono molto più pragmatici e, dopo aver garantito una connessione da un Mbit a tutti i cittadini entro il 2009, adesso promettono una velocità di collegamento cento volte più veloce entro il 2015. Insomma, gli scandinavi lasciano da parte le dichiarazioni e badano molto di più al sodo.

Buon cablaggio - Gran parte della popolazione finlandese, già oggi, ha già la possibilità di connettersi a 100 Mbit di velocità: l’86% dei cittadini - secondo i dati diffusi dal Governo finnico - vive a meno di due chilometri di distanza da una centralina telefonica con connettività da 100 Mbit e il 95% della popolazione viaggerà a quella velocità entro. Se si considera che il Nord-Ovest della Finlandia è scarsamente popolato, si tratta di un lavoro di cablaggio non da poco. «Sono fiducioso - ha ammesso Juha Parantainen, vice presidente del Comitato Consultivo nazionale per la banda larga - siamo già a buon punto e non vedo perché non dovremmo farcela».

Agenda Digitale Europea - Il piano finlandese rientra all’interno della cosiddetta Agenda Digitale per l’Europa, lanciata dall’Unione Europea nel 2010 per favorire la riduzione del digital divide all’interno degli Stati Membri. Tutti i cittadini europei dovrebbero - secondo i dettami dell’Agenda - disporre di una connessione di almeno 30 Mbit al secondo entro il 2020, mentre la metà delle abitazioni europee - entro la stessa data - dovrebbe essere coperte dai 100 Mbit . Obiettivi piuttosto ambiziosi, se si pensa alla situazione italiana. Se invece guardiamo al resto d’Europa, ci rendiamo conto che gli "altri" sono messi molto meglio: la Finlandia, come accennato, vuole raggiungere questo obiettivo con 5 anni d’anticipo, mentre gran parte della Danimarca è coperta già da connessione WiFi a 32 Mbit. Che facciamo, traslochiamo in massa?

lunedì 5 novembre 2012

Tifosi Juve contro Sky



'Via Bergomi o vi boicotteremo'







Clamorosa protesta dei tifosi juventini nei confronti dell'emittente tv Sky. Il tutto è nato in seguito alla telecronca della partita Juventus - Inter nella quale, a detta dei tifosi bianconeri, il commento di Bergomi sarebbe stato decisamente di parte (nerazzurra).

Se ci sarà ancora Bergomi a commentare le partite della Vecchia Signora, i tifosi della Juventus, abbonati a Sky, non pagheranno più l'emittente televisiva in quanto il servizio fornito non sarebbe consono ai canoni d imparzialità.  Più di mille segnalazioni di protesta, in tal senso, sono giunte alla redazione di Tuttojuve.com nelle ore immediatamente successive al derby d'Italia.

Sky è interista, La Gazzetta è interista, i giudici sono interisti, i tribunali sono interisti, gli arbitri sono interisti, i cinesi sono interisti, Telecom è interista, LA7 è interista...
Quando si dice non accettare la sconfitta!!!!!!

domenica 28 ottobre 2012

Catania scippato.!!!!!!!!!!!!!!!



Catania scippato, arbitro e guardalinee spingono la Juve: Nicchi e Braschi, questa è un'indecenza.





Uno scippo come quello che ha subito oggi il Catania in casa sua, entra di diritto nella galleria degli orrori arbitrali di tutti i tempi. Gol regolare di Bergessio annullato; gol di Vidal viziato da fuorigioco di Bendtner; sette giocatori di Maran ammoniti, Marchese espulso (ma il primo cartellino giallo l'aveva rimediato per le sacrosante proteste contro l'annullamento della rete di Bergessio). Può bastare?

 

Lo scandalo diventa ancora più intollerabile dopo ciò che ha affermato Pulvirenti:  "Maggiani aveva convalidato il gol di Bergessio;  Gervasoni ha fatto marcia indietro dopo le proteste della panchina della Juve".

Cara Juve andando avanti così rimarrete sicuramente imbattuti per tutto il Campionato.!!!!!