Comunque
la si giri, il mercato di gennaio 2012, a meno di incredibili colpi di coda in
questi ultimi 3 giorni di trattative, resterà nella memoria di tutti per il
fallimento dell'affare Tevez-Milan. Dopo quasi due mesi di inseguimenti, cene,
pranzi e voci, l'Apache resta al Manchester City e il Milan si accontenta di
Maxi Lopez. Non proprio la stessa cosa, se si pensa che la Galina nell'unica
esperienza ad alto livello (Barcellona) ha realizzato 2 gol in 19 incontri tra
gennaio 2005 e giugno 2007. I numeri parlano da soli. Perché i tifosi della
Juventus ce l'avevano a morte con un certo Amauri (7 gol a Parma in 11 partite
lo scorso anno) e invece i tifosi del Milan dovrebbero essere felici per un
Maxi Lopez da 8 gol in 35 apparizioni nello scorso campionato? Senza contare
che l'attaccante di Buenos Aires, 28 anni ad aprile, nella prima metà della
stagione in corso è finito sovente in panchina, racimolando giusto 3 reti, 2
delle quali su rigore. A Catania, non proprio Manchester. Insomma, non certo un'alternativa
a Tevez, semmai un modesto ripiego. E neppure così conveniente. Perché il
prestito fino a giugno sarà anche costato solo 1,5 milioni di euro, ma il
diritto di riscatto è fissato a 8 milioni. Totale 9,5, non poco per un
attaccante che in dodici anni e mezzo di carriera è andato in doppia cifra solo
due volte in campionato (nella prima esperienza a Catania nel 2010 e al
Gremio). Di buono resta l'ingaggio, appena 700mila euro da qui a giugno, per
poi salire a 1,5 milioni fino al 2015. Nulla in confronto alla paga promessa a
Carlos Tevez.Ma, lo ripetiamo, lo spessore dei due giocatori non è nemmeno
lontanamente paragonabile. Perciò, nonostante si sforzino il Milan (leggere le
dichiarazioni di Allegri oggi) e Galliani di indorare la pillola, questo
resterà il mercato del pacco Tevez. Non certo quello di un Maxi regalo.
Specialmente dopo che l'a.d. rossonero si era già preso i galloni di Babbo
Natale facendosi fotografare con Carlitos e Kia.
sabato 28 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Arriva la moto ad aria compressa: consuma poco, è silenziosa e corre a 100 all’ora
I
motori ad aria compressa non sono certo una novità. Qualcuno ricorderà per
esempio il progetto Eolo, presentato al Motor Show di Bologna del 2001 e poi
caduto nel dimenticatoio. Ora la moto disegnata da uno studente universitario
australiano, Dean Benstead, potrebbe aprire nuovi orizzonti. La O2 Pursuit,
questo il nome della due ruote, è la moto più silenziosa del mondo ed è stata
realizzata da Benstead con un team di designer di Melbourne. Si presenta con un
sottile telaio (che fa da sostegno per il motore ad aria compressa) con mono
ammortizzatore posteriore e forcella telescopica anteriore. Abbastanza buone
anche le prestazioni, visto che la moto è in grado di raggiunge i 100
chilometri all’ora. Unico neo, al momento, è il peso della due ruote, ma è già
allo studio una versione in alluminio o titanio in grado di ridurne
notevolmente la massa. Il “carburante” è contenuto in una bombola per l’aria
compressa del tipo utilizzato dai Sub. Il motore è compatto ed è posizionato
nel forcellone fornito dalla Yamaha, e funziona con un rotore eccentrico
interno che richiama nel suo funzionamento un motore Wankel. Il costo della
ricarica delle bombole è sicuramente inferiore anche a quello della ricarica
elettrica. Rimane il problema del trasporto delle bombole quando si devono
effettuare viaggi mediamente lunghi.
Da una liana amazzonica si estrae la “droga di Dio”
In
molti Paesi occidentali è proibita, ma in Perù l’esperienza con l’Ayahuasca,
detta Droga di Dio, si sta trasformando in un vero e proprio business e persino
in un motore per la salvaguardia della foresta e dei popoli indigeni
dell’Amazzonia. Così, mentre nella selva di Iquitos aumentano gli arrivi di
turisti da Europa e Stati Uniti in cerca di illuminazioni mistiche ed avventure
psicotrope, nei villaggi indigeni fioriscono offerte a buon mercato e pacchetti
all-inclusive, nel segno dell’ayahuasca, estratto vegetale ottenuto bollendo
liane della specie Banisteriopsis. L’Ayahuasca è da sempre utilizzato dagli
sciamani e dai curanderi amazzonici e della cordigliera delle Ande per i riti
di visione e comunicazione col divino.
COME
FUNZIONA LA DROGA DI DIO
L’Ayahuasca contiene ‘dimetiltriptamina’, un
allucinogeno che ingerito sotto forma di bevanda può restare in circolo nel
corpo umano per due o tre ore. Nelle zone dell’Amazzonia peruviana più battute
dal turismo, ormai da anni non è raro incontrare cartelli che invitano a
provare gli effetti della sostanza, che in lingua ”quechua” significa ”corda
col morto”, dato che secondo i popoli nativi, l’Ayahuasca permette allo spirito
di uscire dal corpo senza che questo muoia.
IL
TEMPIO DELLA STRADA VERSO LA LUCE
Fino ad ora bastavano cinque euro e un
colloquio prima dell’assunzione della bevanda, per escludere malattie mentali
gravi, o dipendenza da droga, ma a più di recente sono stati allestiti anche
veri e propri centri attrezzati per una lunga permanenza e una serie di
pratiche ”per favorire autoanalisi e ricerca interiore”. E’ ad esempio il caso
del Temple of The Way of Light (tempio della strada verso la luce) condotto
prevalentemente da guaritrici della tribù Shipibo. ”Non siamo un movimento New
Age, ne’ ci ispiriamo ad alcun tipo di religione, siamo guaritrici, con
un’esperienza enciclopedica delle piante della giungla”, si legge nella
homepage dell’organizzazione promossa da otto ”maestre”, di cui Olivia, 80
anni, è la più anziana. ”La nostra energia femminile – spiegano – si collega a
quella della Pachamama, la madre terra”.
SE LA
DROGA SALVA LA GIUNGLA
Nel corso degli workshop, della durata di 12
giorni, sono previste diete, yoga, e meditazione. Mentre l’assunzione
dell’ayahuasca (o Yagé) avviene nel corso di cerimonie notturne, sotto il
sapiente controllo del team di curandere, che in caso di reazioni negative
fanno fronte con massaggi, canti e profumi. Ma il progetto delle donne Shipibo
guarda molto oltre l’ayahuasca. Olivia, Rosa, Manuela, Celestina, Ynes,
Luzmilla, Maria e Sulmira coordinano infatti l’organizzazione non governativa
Alianza Arkana, per la salvaguardia della selva, una Ong già vincitrice del
‘Premio ciudadania ambiental’ che per il 2012 vorrebbe costruire “un
eco-village per le persone che vogliono continuare a connettersi con la
saggezza sotto la guida delle piante“.
sabato 21 gennaio 2012
Costa Concordia
Dal
satellite è evidente come la neve sia adagiata su un fianco ed è possibile
notare la barriera posta a ridosso della scogliera per evitare l’enorme danno
ambientale che potrebbe scaturire qualora i serbatoi dovessero riversare in
mare l’enorme quantità di gasolio contenuta al loro interno.Rammentiamo che
l’Isole e le acque circostanti sono incluse all’interno del Parco Nazionale
dell’Arcipelago Toscano, che ospita i pochi esemplari di Foca Monaca ancora
esistenti. L’immagine è stata catturata
immagine è stata catturata dal WorldView-1, un satellite a scopo
commerciale gestito dalla DigitalGlobe .
lunedì 19 dicembre 2011
Consigli per regali di Natale.!
L'iPhone 4 Diamond Rose Edition è caratterizzato principalmente dalla scocca posteriore interamente in oro rosa, impreziosita dalla brillantezza di 500 diamanti incastonati singolarmente a mano per un totale di 100 carati complessivi.
Questo prestigioso gioiello tecnologico inoltre, oltre ad avere la scocca interamente in oro, ha anche il tasto principale di navigazione sostituito da una placca in platino con al centro un unico diamante rosa da 7,4 carati, caratteristica che Stuart Hughes ha preferito viste le sue impeccabili ed assurde esigenze di preziosità.
iPhone 4 Diamond Rose Edition viene fornito inoltre in un'elegante custodia in granito rosa, per un totale di soli 2 esemplari prodotti dal prezzo di 8 milioni di dollari ciascuno. Tale caratteristica(ovvero il prezzo) lo rende, almeno per ora, l'iPhone più costoso al mondo!
Calcioscommesse: chi è Wilson Perumal, la “Gola Profonda”
Sempre a Singapore, tra il 1985 e il 2008, aveva in realtà già accumulato 13 condanne per quella che diventerà la sua specialità: truccare partite di calcio. E naturalmente scommettere sul risultato dei match “accomodati” per guadagnare somme illecite.
Con la stessa qualifica di broker e un presunto lavoro nella city si presenta alla comunità cingalese di Wembley, dove adotta il nome di Rajamohan Chelliah e non fa mistero della sua passione per il calcio e per lo sport in genere. C’è chi ricorda di averlo visto scommettere sugli incontri di cricket presso un bookmaker locale.
Ma la passione di Wilson Raj Perumal restano i giri grossi: è per questo che, probabilmente, pochi mesi dopo lascia la Gran Bretagna (dove avrebbe tentato invano di farsi rilasciare un passaporto con un terzo nominativo) e si stabilisce in Finlandia. Il campionato di calcio locale è poco competitivo e poco monitorato, ma pullula di calciatori africani e asiatici non impossibili da corrompere.
Nel giro di pochi mesi la massima serie inizia a pullulare di partite sospette come mai era accaduto prima e contemporaneamente gli allibratori asiatici accettano puntate sempre più consistenti su partite insignificanti come Tampere-Rovaniemi.
Troppo perché le autorità non decidano di indagare. Così all’inizio dell’anno scoppia la Calciopoli nordica. Le ipotesi della federcalcio e dei giudici finnici sono pesanti: organizzazioni criminali asiatiche avrebbero ricavato milioni di euro corrompendo almeno nove giocatori. Il Tampere, ex campione nazionale, viene sospeso per non aver saputo giustificare un bonifico da 435mila dollari (323mila euro) da una società di Singapore. In cella finiscono calciatori, allenatori, arbitri. E anche Wilson Raj Perumal, accusato di essere il terminale di bookmakers e capitali sporchi nel calcio.
Sembra finita qui, con uno scandalo di dimensioni piuttosto contenute. Ma quando la polizia finlandese controlla telefonate e movimenti bancari dell’uomo, scopre che nel suo database ci sono migliaia di calciatori e dirigenti sparsi tra Europa, Africa e Asia.
Pochi giorni bastano per collegare il nome di Perumal ad altri due incontri nazionali sospetti giocati nel 2009 dall’altra parte del mondo: l’amichevole Togo-Bahrain e il match di coppa d’Asia Malesia-Siria. In cella a Helsinki, a un mese dall’arresto il misterioso intermediario sceglie a sorpresa di collaborare con gli inquirenti. Ce n’è abbastanza perché le federazioni calcistiche e le procure di tutto il mondo inizino un pellegrinaggio senza precedenti verso la Finlandia.
A giugno, poco dopo la prima tranche di arresti dell’inchiesta “Last bet”, volano verso Nord anche gli inquirenti di Cremona. È anche grazie alla testimonianza di Perumal e all’aiuto della polizia di Helsinki, come hanno ribadito nella conferenza stampa di oggi, che sono riusciti a ricostruire il quadro emerso solo in parte sei mesi fa. Ma l’indagine, naturalmente promette ulteriori sviluppi. Non solo in direzione dell’Asia.
Cristiano Doni
Su dai Cristiano Doni alza il mento per la foto segnaletica.
Ma questi giocatori sono veramente degli idioti.
Ma.!
Non ho Parole.
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